Una cricca larga pochi centesimi di millimetro a occhio nudo non la vedi. Su un componente che lavorerà sotto pressione, però, può essere il punto da cui parte una rottura. Il controllo con liquidi penetranti (PT, Penetrant Testing) serve a farla emergere senza danneggiare il pezzo.
Come funziona, passo per passo
- Pulizia. La superficie va sgrassata e asciugata: se le fessure sono piene di sporco o di olio, il liquido non ci entra.
- Penetrante. Si stende un liquido colorato o fluorescente, molto fluido, che entra per capillarità nelle discontinuità aperte in superficie.
- Tempo di penetrazione. Si lascia agire per il tempo previsto dalla procedura.
- Rimozione dell'eccesso. Si toglie il penetrante dalla superficie senza portare via quello entrato nei difetti.
- Rivelatore. Si applica un velo di rivelatore bianco che richiama in superficie il penetrante, come una carta assorbente.
- Ispezione. Le discontinuità compaiono come indicazioni colorate sul fondo bianco (o luminose sotto lampada UV, con il penetrante fluorescente) e l'operatore le valuta secondo i criteri di accettazione richiesti.
- Pulizia finale del pezzo.
Cosa trova e cosa no
Il PT trova solo le discontinuità che affiorano in superficie: cricche, porosità, ripiegature, incollature. I difetti interni non li vede: per quelli servono altri metodi, come ultrasuoni o radiografia.
Funziona su quasi tutti i materiali non porosi, compresi quelli non magnetici come gli inox austenitici e le leghe di nichel. È questa la differenza principale con la magnetoscopia (MT), che si usa solo sui materiali ferromagnetici.
Quando chiederlo
- Dopo una riparazione mediante saldatura.
- Sulle fusioni, dopo la sbavatura e prima della lavorazione meccanica, per non lavorare un pezzo che poi verrà scartato.
- Sul pezzo finito, quando la specifica lo richiede.
Perché conta chi lo esegue
Applicare il penetrante è semplice, interpretare il risultato no. Distinguere un difetto vero da un'indicazione falsa richiede esperienza e una qualifica. Un operatore di Livello II può eseguire il controllo, interpretare le indicazioni e valutarle rispetto ai criteri di accettazione della specifica.
Come lo facciamo in Tecnosteel
I controlli con liquidi penetranti li eseguiamo nella nostra officina, secondo normativa ASME, con personale qualificato Livello II secondo SNT-TC-1A. Li facciamo su acciaio al carbonio, duplex e leghe di nichel.
Oltre ai PT eseguiamo magnetoscopia, controlli con dime dei passaggi idraulici e controllo dimensionale con braccio di misura FARO, tutto nella stessa officina.
Ti serve un controllo PT su fusioni o componenti saldati? Scrivici a info@tecnosteel.mi.it oppure chiamaci allo 039 226 3197.